In “C'eravamo tanto amati” di Ettore Scola, a circa metà film, Nino Manfredi passa per Fontana di Trevi mentre Fellini gira la celebre scena della “Dolce Vita”. Alla vista delle due controfigure in acqua nello spettatore scatta una certa delusione; poi la sequenza continua, i veri Fellini e Mastroianni parlano tra loro e una sorta di “making of” a posteriori svela retroscena inediti e nuovi aspetti imprevisti. Con il disco di Sexmob, il quartetto del trombettista Steven Bernstein (con Briggan Krauss al sax, Kenny Wollesen alla batteria e Tony Scherr al basso) capita un po' lo stesso: alle prime note di “Amarcord” sembra di aver già capito dove si andrà a parare; e invece brano dopo brano la musica di Nino Rota assume nuovi inediti riflessi, nuance inaspettate e un'energia vitale davvero pregevole. (Danilo Di Termini)


