Con una discografia alle spalle che sta avvicinandosi ai trecento titoli, il trombettista Tom Harrell, che molti ricorderanno anche per le belle pagine scritte assieme al "nostro" Dado Moroni è di sicuro un signor musicista. Qui spariglia un po' le carte dei suoi gruppi consueti, e propone un gruppo con tre fiati ( la sua tromba, contralto e tenore), batteria e doppio contrabbasso. Uno dei due grandi legni è imbracciato dall'altro nascente del jazz in rosa, Esperanza Spalding, che come di consueto usa anche, con splendida originalità, la bella voce aggraziata che si ritrova, impiegata come un vero strumento. Il gruppo, racconta Harrell nelle note, è una via di mezzo tra organico allargato e combo, con una flessibilità e una potenza che prendono da un lato e dall'altro. Bei temi, molti aromi latin, ed esiti notevoli, soprattutto quando Harrell evita le trappole neoboppistiche. (Guido Festinese)


