A chi ha ancora voglia di ascoltare qualcosa di veramente inconsueto, non prevedibile e diverso dal solito consigliamo di procurarsi AirEffect, il cd che documenta l'incontro tra Christian Fennesz, chitarrista austriaco maestro d'elettronica e gli Ozmotic, duo torinese di musicisti ricercatori esperti di fisica del suono che da parte loro aggiungono altra messe d'elettronica, un sassofono suonato a note lunghe e lunghissime, percussioni. Il tutto funziona, spiegano, come se qualcuno avesse ritrovato una “scatola nera” dei nostri paesaggi sonori antropizzati e intessuti di tecnologia, dove convivono i “bip” elettronici e i versi degli animali, le voci dei venditori ambulanti e i fruscii misteriosi che producono le macchine. Puro soundscape, insomma. Provate a immaginare un incrocio fra quanto ha proposto nei suoi dischi ambient Brain Eno, le sonorità retrofuturistiche proposte da Jon Hassell, un'ulteriore dose di mistero applicato, ed avrete il succo di questo disco bello e per certi versi impenetrabile. (Guido Festinese)


