Pensate, per capirci, ad una versione più rustica dei Belle & Sebastian: delicate melodie folk abbellite da arrangiamenti complessi, fiati archi pianoforte cori e qualche macchia d’elettricità. Anche in “Picaresque” la formula funziona, nonostante non ogni canzone sia perfettamente a fuoco e talvolta si esageri in pulizia e ricerca dell’orecchiabile a tutti i costi. Non una consacrazione, dunque, ma una buona conferma; dei tanti nomi che circolano nelle vicinanze, quello dei Decemberists continua ad essere uno da seguire e tenere d’occhio. In attesa del capolavoro che probabilmente si portano dentro. (Marco Sideri)

