Un’immersione salutare e rigenerante nel blues: ecco cosa ci propone Peter Case, rocker di lungo corso (ricordate i Plimsouls?), artista capace di grandi picchi creativi e di umile, quotidiana lealtà alla musica. Dalla fine degli anni settanta Peter Case compone, produce, collabora, con instancabile dedizione. Wig, ad esempio, è un omaggio di indubbia qualità al rock-blues, alla sua energia liberatoria, al convulso succedersi di allegria e inquietudine che è in grado di generare. “Sfogliando”quest’album dal sapore piacevolmente retrò, ci si imbatte in un ricordo del leggendario Leadbelly (Thirty Nights In The Workhouse), e in una serie di ballate alle quali è impossibile opporre resistenza. Colours Of the Night, My Kind Of Trouble e House Rent Party, scorrono veloci ed elettrizzanti, la voce di Peter Case è smagliante e profonda, in parola, perfetta. Così come impeccabile è la rivisitazione di Old Blue Car (che per, l’occasione, diventa New Old Blue Car). Laddove il mito dell’automobile come veicolo di liberazione, assume i contorni della poesia. (Ida Tiberio)


