Nuovo disco per Steve Earle dopo i due Grammy Awards per 'Washington Square Serenade' e per l'omaggio a Townes Van Zant. 'I'll Never Get Out of This World Alive' parte benissimo, con quattro fulminanti brani che si rifanno alla tradizione folk americana e irlandese, facendo tornare alla mente quel 'Train a comin'' che inaugurò una nuova e significativa fase nella vita e nella carriera di Earle. Nei brani che seguono, però, il suono si ammorbidisce e la scrittura diventa meno convincente, complice anche una produzione che nonostante le mani e le manopole di T Bone Burnett, stenta ad orientare univocamente il suono dell'album. Per fortuna lo scollamento delle due anime di questa raccolta viene ricomposto con il notevole brano di chiusura: 'This City', un breve ma accorato omaggio alla New Orleans del dopo Katrina, con i vibranti fiati di Allen Toussaint che ne celebrano la rinascita. (Fausto Meirana)






