Ogni tanto, anzi spesso per la verità, è cosa buona e giusta trascorrere un po' di tempo con un album, prima di farsene un'idea completa. Non sempre si può: impegni e attenzione che fugge remano contro. Quando capita, però, un ascolto approfondito è ancora un buon compagno. Questo disco, sulle prime, suona bello ma semplice. Frank passa leggero dal pop al folk, aiutato da ritornelli a pronta presa e arrangiamenti diretti. Ascolti ripetuti sanno però evidenziare come l'apparente leggerezza del disco sia in realtà sostanza. Come il Billy Bragg degli esordi, senza politica e elettricità, Mr Turner intrattiene e fa riflettere in parti uguali. Il suo disco è un personale diario folk dove le radici non sono (solo) le vecchie ballate della tradizione (Rivers, One Foot Before The Other) ma anche "Jerry Lee, Johnny e tutti i grandi" (I Still Believe). (Marco Sideri)

