A dispetto dello scetticismo di chi parla di ripetitività, la continua crescita di generi quali stoner (Goatsnake, Dozer, Roadsaw) e doom (Saviours, Sword, Dawn of Winter e Internal Void) è stata ed è continua, lasciando ben sperare in vista del futuro. Ultimamente pare essere il drone doom progressivo a farla da padrone, con i bellissimi dischi realizzati negli ultimi anni da Minsk, primi Boris, Lotus Eaters, Sunn O))) e Khanate. Affini a questi ultimi sono adesso gli A Storm of Light, che combinano alla lezione dei gruppi sunnominati influssi zeuhl (nello stile di Magma ed Aethenor), piccole sfumature di space folk ancestrale (alla Barn Owl) e, nello specifico nonché massicciamente, poderose iniezioni post metal nella vena di Baroness e Intronaut. Ritengo di avere fornito adeguatamente le coordinate sonore di questa tempesta di luce sperimentale. Responsabile di essa e titolare del progetto è tra l'altro il visual artist dei Neurosis. In As the Valley, tastiere, violoncello e in particolare il sintetizzatore modulare affinano il suono, ora catacombale come quello degli Shrinebuilder, ora astratto come quello dei Kylesa, ora intento a inseguire fantasmi hard-kraut sulla scia dei Cerberus Shoal. Un disco che è il simbolo di un'intera corrente musicale e delle sue ramificazioni. Da avere. (Davide Arecco)


