Con certi musicisti, conta il rapporto pregresso. Se li conosci, li ami (o li eviti). Spesso sono autori/interpreti dalla personalità marcata, capaci nel tempo di patentare un suono. Carla Bozulich è una del gruppo. Sia che incida da solista, sia sotto il nome Evangelista, sia ancora, tornando indietro nel tempo, che si presenti a capo dei Geraldine Fibbers, Carla ha una voce profonda e una passione per la canzone dopo punk, contaminata da fughe verso esperimenti più o meno audaci. È una che pubblica un intero disco di cover di Willie Nelson o si abbandona a impennate noise, e nel mezzo la riconosci lo stesso. In Animal Tongue è l’ennesima conferma del talento e della personalità di CB. È un disco scuro, che a tratti assume sembianze grand guignol, tra elettricità sparsa e violoncelli feroci. Post punk gotico, lo si potrebbe chiamare, se non suonasse tanto scemo. (Marco Sideri)


