Ex (?) band hardcore losangelina, all’indomani di una performance televisiva acustica risolta con un ricorso alle loro origini messicane, nel 2009 The Bronx hanno deciso di far uscire un disco come Mariachi El Bronx. A distanza di due anni, evidentemente felici dei risultati lusinghieri, ci riprovano: l’esito non è poi molto differente, come mostra forse già il titolo – o la sua assenza, essendo questo un disco omonimo al pari del primo. Se qualcosa cambia, è la maggiore convinzione che pare trasparire a partire dall’iniziale 48 Roses: Mariachi El Bronx non sono più una curiosa digressione, ma una band che ha abbracciato con piena convinzione la tradizione mariachi, appena modernizzata qui e lì; strumentazione, struttura dei brani, voci, testi sono in linea con il genere. Solo il cantato è ancora in inglese, probabilmente per continuare a rivolgersi a un pubblico americano e europeo che, se ha apprezzato le incursioni di Beirut e Calexico nel territorio, dovrebbe amare anche loro. (Marina Montesano)



