In presa diretta e con le finestre aperte; la registrazione di 'Reverie' è avvenuta proprio così, quindi, se vi sembra di sentire un lontano furgone, o un cane che abbaia non lamentatevi del vicinato. Si tratta di un progetto acustico e quasi concept, poichè tutte le canzoni hanno come tema lo scorrere del tempo, tra nostalgie, amori perduti ed incontri casuali. Il cantautore e produttore, forse più conosciuto per essere (o essere stato) il cognato di Madonna, non scende a compromessi e si circonda di ottimi musicisti come d'abitudine; il piano di Keefus Ciancia è sempre in primo piano e Jay Bellerose (batteria) e David Piltch (contrabbasso) riempiono ogni spazio del fronte sonoro. L'eccellente combo varia in pochi brani, quando al posto del pianista appare la deliziosa chitarra (acustica o ukelele) di Marc Ribot o quando Lisa Hannigan (Piano Furnace) e Jean McClain (Odetta - Sticks and Stones) aggiungono la loro voce a quella del titolare. C'è anche lo spazio per un omaggio a Vic Chesnutt, la cui arte sembra incombere, a tratti, su questo ottimo disco. (Fausto Meirana)


