Les Inrockuptibles le ha dedicato una pagina intera e allora forse vale la pena di superare lo scoglio della parola "country" che la etichetta, per scoprire qualcosa di più del primo album di questa giovane cantautrice canadese. Fiducia ben riposta perché se la devozione al genere la costringe talvolta entro confini troppo ristretti (l'inutile "I'm No Elvis Presley", la melensa "So sad"), altrove la ragazza riesce a dispiegare il suo talento e la sua voce, nitida e impeccabile. Come nel brano che dà il titolo all'album, nella eaglesiana "All my friends", nell'ariosa "Fall down or fly" o nella divertente "Little lie". E allora al country aggiungiamo un trattino e anche la parola rock: magari resterà solo un felice debutto come tanti altri, ma per una volta le premesse ci sono davvero tutte. (Danilo Di Termini)


