Non annunciato ma più che probabile, lo scioglimento dei Sonic Youth lascia i membri della band alle prese con le carriere soliste. Lee Ranaldo, in realtà, di dischi da solo ne ha già pubblicati tanti; a dire il vero senza troppo clamore. Between the Times and the Tides ha invece richiamato maggiore attenzione, forse per il momento attraversato dai Sonic Youth, ma anche perché è un disco se non spettacolare, certo molto piacevole. Ranaldo attinge a piene mani alla tradizione rock come si evince già dalle prime note dell'iniziale Waiting On A Dream, un vero calco del celebre attacco di di Paint It Black. Altrove non mancano richiami a Neil Young o ai Grateful Dead, anche se la somiglianza più spiccata (anche nel tono della voce) è con i REM. Insomma un suono tradizionale molto lontano da tentazioni noise che in più di un episodio (Off The Wall, Xtina As I Knew Her) trova anche buone melodie. (Marina Montesano)


