Con un disco come questo (CD+DVD dal vivo), è necessaria una passione, o perlomeno un affetto, nei confronti dei musicisti. Sempre più spesso, infatti, i dischi dal vivo rappresentano una postilla, per quanto felice, alla produzione principale. Doverosa premessa a parte, Live At Roepaen è una meraviglia, dall’ambientazione più che appropriata (una chiesa, con navate silenziose e candele accese) allo spettacolo in sé, con David E Edwards (mente e cuore di Wovenhand) al solito seduto al centro ad officiare la cerimonia. Il repertorio di WH non si nutre solamente delle suggestioni tradizionali, opportunamente contaminate, che furono dei 16 Horsepower, ma espande quei suoni verso sfumature rock o, addirittura, etniche, senza però cascare nel tranello della “musica del mondo”. A proposito, in un mondo musicale non capovolto, DEE avrebbe la stessa fama di Tom Waits. La merita tutta. (Marco Sideri)


