I dischi di Neil Young si possono dividere in due categorie, come quelli di tutti solo che lui ne ha pubblicati un numero assai rilevante. Da una parte, le svolte: i dischi che, per sorte o per scelta, rappresentano un punto fisso nel percorso del musicista. Dall'altra, i contorni: dischi che non cambiano nulla ma semplicemente raccolgono le canzoni di un momento. Americana appartiene alla seconda categoria, a differenza del precedente Le Noise. È una raccolta di standard della tradizione folk americana (noti e meno noti, folk e meno folk) riletta con l'aiuto elettrico dei fedeli Crazy Horse. Il disco è gradevolissimo all'ascolto, tra versioni rispettose e cambi di parole/melodia. Il repertorio è ultra-classico (c'è anche Celementine, quella che cantava Braccobaldo Bau) con punte (Wayfaring Stranger) di notevole intensità. La strada di Neil, intanto, prosegue. (Marco Sideri)


