Dopo dieci anni di silenzio discografico torna lo strano mondo fra esoterico e politicamente aggressivo dei Godspeed You! Black Emperor. L’ensemble canadese non è molto cambiato dai tempi del post-rock e del post 11 settembre, ma questo non significa che sia fuori trend socio-sonoro in un mondo dominato da crisi, stagnazione e dal soul notturno ed elettronico di Frank Ocean e The Weeknd. Soprattutto nelle due tracce lunghe il punk progressivo, e al solito tutto strumentale, dei Godspeed risulta possente, coinvolgente e motivato: Mladic ha suggestioni balcaniche travolte da un agghiacciante crescendo (si parla del ‘boia di Szebrenica’, d’altronde), mentre We Drift Like Worried Fire funge da controparte consolatoria e struggente. Musica non per tutti i giorni, ma indispensabile e vitale nei giorni grigi dentro. (Antonio Vivaldi)


