Questo è un disco strano: titolo, copertina e contenuti (processi alle streghe e Guerra Civile Inglese) farebbero immaginare suoni foschi, funerei, truci. Darren Hayman (già leader degli indie-poppers Hefner) è però musicista dai toni gentili, diciamo un Beirut più pastorale o un Belle & Sebastian da gita in campagna, e affronta l'argomento secondo le proprie modalità. La scelta è saggia e il risultato, superato lo straniamento iniziale, è un disco credibile e originale (forse solo un po' lungo) a dispetto di un tema così sostanzioso e anche a rischio di ovvietà socio-storica : le gentili melodie si accompagnano a una serie di ritratti in cui i vari personaggi (la strega Elizabeth Crowe, il “witch finder general” Matthew Hopkins, re Carlo I) appaiono in una luce più domestica che livida, impegnati a meditare sul proprio destino piuttosto che in azione davanti alla storia. (Antonio Vivaldi)



