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Rock Recensioni GOV’T MULE - Shout!
 

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GOV’T MULE - Shout!

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Shout!
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Decimo disco in studio per questa ormai storica jammin' band, da sempre veicolatrice di un colto e intelligente southern rock, ricapitolatore dell'intera vicenda della popular music americana. Un doppio album al prezzo di uno, con l'intera (diremmo spettacolare) seconda parte, il vero fulcro del progetto, dedicata all'intervento di una serie di ospiti illustri, chiamati a interpretare alla voce una nuova manciata di splendidi brani firmati da Warren Haynes (e non solo), leader, produttore, vocalist e soprattutto leggendario chitarrista, ancora una volta sorprendente per specificità tecniche, espressività, compiutezza ed equilibrio. Brillano i camei di Dave Matthews, alle prese con una meravigliosa ballata in perfetto stile Gov't ("Forsaken Savior"), Jim James, che ha il merito di condurre con onore una rischiosa citazione dell'epica e neilyounghiana "Down By The River" ("Captured"), Dr. John, con il suo inconfondibile e sornione stile new orleans ("Stoop So Low"), e Steve Winwood, che chiude questa sorta di "ring shout" con una specie di inedito dei suoi Traffic ("When The World Gets Small"). Non sono da meno gli altri interventi, da Ben Harper ad Elvis Costello, passando per Toots Hibbert dei Toots and The Maytals e il suo (in questo caso) accomodato reggae, e la suadente voce country rock di Grace Potter. A tessere le fila del discorso la classicità di Warren Haynes e sodali, con i tipici riff del southern rock, sempre giocati su un mid tempo fatto apposta per esaltare la nitidezza dei passaggi e delle ardite figurazioni musicali (si ascolti la quasi krimsoniana "No Reward"), che come di consueto si aprono ad una più articolata concezione della composizione, capace di raccogliere in sé le più svariate influenze musicali (si faccia attenzione, per esempio, a come in "Bring On The Music" l'evocazione del sound dello zeppeliniano "Houses Of The Holy" si intrecci mirabilmente alla profonda e pastosa grana sonica sudista). Qualcuno avrebbe detto "bringing it all back home". (Marco Maiocco)

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