Chissà dove vogliono andare (o arrivare) i Crippled Black Phoenix, la formazione attiva dal 2004 che ha saputo ripercorrere con intelligenza (e qualche lungaggine di troppo) buona parte del dettato prog e psichedelico precedente, speziando spesso la miscela di base con umori ultramalinconici e oscurità assortite. New Dark Age (gran titolo, copertina irricevibile ai limiti del kitsch) è un ep da 57 minuti secondo loro - dunque un disco a tutti gli effetti, in realtà - nato come anticamera per la prossima uscita ufficiale, trenta ore di studio serrate. Se le parti iniziali convogliano il tutto in una specie di massiccia e tetragono doom progressive, simile a certe andature lente alla Motorpsicho, e con l'ombra lunga sabbattiana a marcare stretti gli accordi larghi, lenti e pesanti, chi s'è informato prima sa cosa troverà, a un certo punto. E' una clamorosa versione in scuro di Echoes dei Pink Floyd che fa onore a chi l'ha scritta - e lo sapevamo - e fa onore a loro, per come hanno saputo incastrarla nelle volute di questo disco scuro, teso e tutt'altro che rassicurante. (Guido Festinese)


