Chi, il 27 giugno scorso, ha avuto la fortuna di assistere al primo concerto d’addio dei Grateful Dead negli Usa s’è trovato in una strana situazione sonora: quando non suonavano i Dead dalle casse usciva una deliziosa, infinita, sinuosa musica che ricordava quella dei protagonisti sul palco dell’addio, ma che dei Dead non era. In un colpo, abbiamo chiarito il mistero, scoperto il più bel disco 2015 di sognante, satura psichedelia del tutto degna dei nobili antenati di Frisco, e aggiunto un nuovo gruppo al parterre delle jam band migliori al mondo. I Circles Around The Sun sono una creatura di Neal Casal, chitarrista degli Hard Working Americans, di Ryan Adams ed altri signori del rock. Che s’è scelto degni compagni a tastiere, basso e batteria, e s’è chiuso in studio due giornate a jammare nello spirito del “Morto Riconoscente”. Ne è scaturito un doppio cd a tratti esaltante, che più che un nobile plagio d’autore sembra il risultato di un download da un universo parallelo, dove esistono i Circles, e i Grateful costruiscono per loro “Interludi”. (Guido Festinese)


