Gli Infamous Stringdusters sono un'acclamata e decisamente talentuosa band acustica al confine tra bluegrass e sue possibili reinvenzioni, formatasi a Boston (tre dei componenti erano studenti al prestigioso Berklee College) e poi trasferitasi a Nashville (tennessee). La formano in ordine sparso Andy Hall (dobro), Andy Falco (chitarra), Jeremy Garrett (fiddle), Chris Pandolfi (banjo) e Travis Book (contrabbasso). Per questo loro sesto album in studio i cinque hanno deciso di invitare una serie di ottime vocalist, "rubate" al mondo del country, dell'americana e della roots music (ma non solo). Il lavoro ospita (quindi) undici song, appositamente composte per l'occasione e interpretate da undici voci differenti. Tra le ospiti, Joan Osborne, Aoife O'Donovan, Abigail Washburn, Joss Stone, Sarah Jarosz, Lee Ann Womack e Mary Chapin Carpenter (un parterre di assoluto valore, insomma). Tutto fila a meraviglia, anche troppo. A prevalere, infatti, nonostante la varietà delle protagoniste idealmente chiamate a ballare, è un'eccessiva uniformità stilistica, fin troppo inscritta (a parte nella conclusiva "Rock and Roll", nella quale persino una tromba fa la sua comparsa) nei canoni di una tradizione non certo dissacrata (a dispetto, invece, della "ragione sociale" del gruppo, che recita "gli spolverini contro polvere e ragnatele"). Molto piacevole, comunque. (Marco Maiocco)


