A chi crede che la nuova country music nashvilliana sia poco più che la rifrittura di pacchiani cliché vagamente reazionari, perché tanto “uomini in nero” alla Johnny Cash non si vedono più all'orizzonte, consigliamo di cambiare prospettiva. E di guardare all'altra metà del country, quella femminile. Che non è fatta solo di boccolute signore ossigenate, ma anche di quarantenni tose come Angaleena Preseley. Originaria del Kentucky, figlia di un minatore e di una maestra. Una che non le manda a dire, e che apre il suo secondo disco solistico, dopo le avventure con le altre bad girls che si facevano chiamare Pistol Annies con un brano - cazzotto che si intitola Dreams Don't Come True, i sogni non si avverano mai. C'è parecchia amarezza, una bella dose di sconforto e molta salutare aggressività nel country asprigno, a volte quasi sulfureo rockabilly femminista - pur rispettoso delle forme esteriori - di Angaleena Presley. E Wrangled (e cioè, più o meno, “incastrata: a giudicare dalla copertina dove appare furente, legata e imbavagliata) regge il passo dall'inizio alla fine. Con un gioiellino scritto assieme a Guy Clark a sorpresa: Cheer Up Little Darling. (Guido Festinese)


