Gli Arctic Monkeys non hanno avuto bisogno del terzo fatidico disco per mettere d’accordo critica e pubblico, ci sono riusciti con i primi due. Quindi nell’ultimo album si permettono libertà artistiche ed espressive tipiche di chi non deve più affannarsi per dimostrare il proprio talento. Humbug è una sintesi delle influenze del rock d’oltemanica migliore degli ultimi trent’anni; un lavoro pieno e robusto, che sembra voglia eccedere dalle dieci tracce che lo compongono. Tra queste spiccano senz’altro My Propeller, Dance Little Liar, dall’inconfondibile Last Shadow Puppets touch e soprattutto il singolo Crying Lightnings, un capolavoro assoluto, irresistibile e martellante il cui “adagio” compulsivo “your pastimes consisted of the strange...” è pericolosamente contagioso! (Mauro Carosio)
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