Laurie Anderson ritorna in studio dopo un’assenza durata quasi un decennio (Life On A String risale al 2001). Homeland è il risultato dell’omonimo progetto teatrale multimediale portato in scena negli ultimi due anni e realizzato con la collaborazione di numerosi ospiti illustri di cui la signora Reed ama circondarsi abitualmente. Nato quindi dal vivo, i brani sono cresciuti in corso d’opera, grazie allo spirito irrequieto e originale della performer americana, fino ad arrivare alla forma attuale. Una riflessione cinica e disincantata sull’ America del dopo 11 settembre pervade l’intero lavoro spaziando dalla malasanità al collasso economico, dal restringimento della libertà personale alla politica estera. Il tutto impreziosito dalla padronanza musicale della Anderson che da trent’anni non rinuncia a sperimentare e a raggiungere nuovi traguardi. I brani sono a tratti spiazzanti, come il recitato apocalittico e beffardo di Another Day In America e a tratti pervasi da una tagliente ironia come Only An Expert, probabilmente il momento più abboccato dell’intero cd, che alla fine non smentisce la coerenza la creatività e la genialità che hanno fatto di Laurie Anderson un caso assolutamente originale ed eccentrico. (Mauro Carosio)


