Forse l'approssimarsi della "terza età" gioca brutti scherzi a chi non sa più come rinnovarsi e non riesce a uscire di scena decorosamente. Nina Hagen post-menopausa manifesta tutti i sintomi di una decadenza imbarazzante. L'ex icona del punk, eclettica, provocatoria, ma con un solido patrimonio di talenti, non sapendo più come stupire ha pensato di presentarsi col suo ultimo album, Personal Jesus, nella veste di miracolata o "colpita dalla Grazia". Quindi propone un disco che altro non è se non un'accozzaglia di gospel, blues, brani tradizionali e la cover della title track dei Depeche Mode, il pezzo migliore in un marasma di brani inutili. Siamo lontani anni luce dai fasti di Unbehagen o African Reggae e nemmeno l'aiuto dell'Onnipotente, continuamente invocato nell'ultima fatica dell'artista tedesca, riesce a lenire la nostalgia dei vecchi tempi. (Mauro Carosio)


