Karl Bartos è conosciuto ai più come un quarto della formazione “classica” dei Kraftwerk molte delle loro ritmiche più influenti e delle loro melodie più memorabili sono nate nel suo studio. Molte di queste sono state usate dalla bend di Düsseldorf negli anni successivi alla sua dipartita mentre i nostri ascendevano ai piani alti della cultura musicale popolare. Come uno dei maggiori contributori a "The Man-Machine" (1978) and "Computer World" (1981) Bartos ha avuto un’influenza decisiva sulla musica dei Kraftwerk. L’autore di Rolling Stone Mike Rubin ha scritto riguardo a quegli anni: “c’è qualcosa di eterno ed universale nella scrittura dei Kraftwerk di questo periodo”. Dopo che “The Model” diventò numero 1 in UK fu un susseguirsi di hit per tutti i dieci anni successivi. La maggior parte dei brani più conosciuti dei Kraftwerk è stata composta dalla line-up “classica” della band. Bartos lasciò i Kraftwerk nel 1990 e divenne un produttore indipendente e compositore – per il suo progetto Electric Music, come artista solista, ed anche insieme ad un gruppo di amici e musicisti come Bernard Sumner (New Order), Johnny Marr (The Smiths) and Andy McCluskey (OMD).
CD in vendita da Disco Club dal 19 marzo 2013 al prezzo di 18,50 €
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“Off The Record” è un album concettuale, una vera e propria sensazione audio-video! Perduta per anni ed anni, parte della sua musica dei primi anni con i Kraftwerk è stata riconcepita e ri-contestualizzata secondo sonorità più adeguate al nuovo millennio. La storia sta così: nel fiore della carriera dei Kraftwerk Karl Bartos scrisse “Off The Record” un diario segreto in forma musicale. Basandosi sui suoi appenti musicali – ritmi, riff, ritornelli, suoni, accordi e melodie – ecco cosa è venuto fuori oggi: 12 nuovi brani, eccitanti ed eterni.


