Delle numerose ristampe del catalogo di Bert Jansch che si sono susseguite negli ultimi tempi, quella di Avocet era particolarmente attesa, vista la peculiarità del disco, originariamente pubblicato per una piccola casa discografica danese mentre la Charisma nicchiava (anche se dopo fu costretta a ripubblicarlo) e dedicato a sei composizioni strumentali, ognuna dedicata ad una specie di uccello. La nuova edizione, a cura della Earth, propone una nuova veste iconografica con accurati disegni di ogni specie, apprezzabili maggiormente nella costosa edizione in vinile, e una descrizione ornitologica di ciascun volatile. In questo disco Jansch è accompagnato dal violino di Martin Jenkins e dal delizioso contrabbasso di Danny Thompson, la cui corposità è premiata ed esaltata dalla felice registrazione. Il trio sfodera un interplay smagliante, affine alle cavalcate folk-jazz dei Pentangle, ed è in gran spolvero nel lungo brano iniziale (una rielaborazione del noto traditional The Cuckoo) che dà nome al disco e occupava in origine l'intera prima facciata del long playing. (Fausto Meirana)






