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Jazz Recensioni MARTUX - About A Silent Way (Musica Jazz luglio 2009)
 

MARTUX - About A Silent Way (Musica Jazz luglio 2009) Hot

ImageQuesta volta diamo un semplice consiglio spassionato, quello di procurarsi in edicola l’ultimo numero di Musica Jazz. Alla rivista di questo mese, infatti, è allegato un cd davvero interessante (che non può sfuggire) prodotto da Verdearancio e dalla Itinera Records di Pomigliano d’Arco, etichetta sempre molto attiva nel promuovere un colto e meditato jazz di ricerca come nel caso (ad esempio) del recente The Gray Goose, un lavoro denso e complesso a nome del “genovese” Claudio Lugo e di altri illustri sodali tra i quali il grande percussionista dell’Art Ensemble of Chicago Famoudou Don Moye. Il cd in questione è un intelligente, intrigante e appassionante omaggio alla musica di Miles Davis e in particolare al suo seminale album In A Silent Way a 40 anni dalla prima pubblicazione. Il progetto è intitolato About A Silent Way e nasce da un idea del percussionista, compositore e musicista elettronico Maurizio Martusciello, in arte martux_m. L’intento non è quello di reinterpretare per l’ennesima volta le musiche del carismatico trombettista di Saint Louis, ma semmai quello di ricostruire un mood, un sound, un approccio, quel particolare atteggiamento e metodo di lavoro con cui Davis riuscì, in una fatidica, fervente e frenetica stagione, a traghettare il jazz verso un infuocata elettricità e un più generale ampliamento dei suoi orizzonti proprio a partire da In A Silent Way. Martusciello ha per l’occasione messo insieme un quartetto d’eccezione con Fabrizio Bosso alla tromba, Francesco Bearzatti al sax tenore, Eivind Aarset (già smaliziato chitarrista di uno dei più celebri epigoni davisiani: il trombettista norvegese Nils Petter Molvaer) alla chitarra, e Aldo Vigorito al contrabbasso.

Un gruppo che non tradisce le attese e che è valorizzato al meglio dalla sapiente regia di Martusciello, che come un novello Teo Macero (produttore di Davis) è intervenuto in modo decisivo in tutte le fasi di preparazione del cd: pre e post produzione, registrazione in studio. Ed ecco che nel ricreare l’eletrizzante atmosfera di In A Silent Way, Martusciello e compagni riescono nella suggestiva impresa di far rivivere Miles Davis. Perché in effetti la sensazione che si ha per poco meno di un ora è quella di uno “sciamano elettrico” di nuovo fra noi in grado di misurarsi per la prima volta con l’elettronica, una delle frontiere musicali del nostro tempo. Il risultato è una nuova emozionante musica “autenticamente” davisiana ancora una volta proiettata con audacia verso il futuro. Miles, dopo aver inglobato rap e hip-pop (con i quali senz’altro si sarebbe confrontato), avrebbe forse intrapreso la strada dell’elettronica nel tentativo di indicare un’ulteriore nuova via da percorrere? E’ molto probabile. Ascoltare per credere. (Marco Maiocco)

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