Le molte anime musicali di Stefano Bollani sono infine compiutamente approdate tutte in questo nuovo album, terzo con il trio ‘danese’ formato da Jesper Bodilsen al contrabbasso e Morten Lund alla batteria, registrato a New York nell’ottobre 2008. Il Brasile di “Carioca” con “Dom de iludir” di Caetano Veloso e “Brigas Nunca Mais” di Jobim e Vinicius (un’esecuzione da ascoltare e riascoltare all’infinito), l’amato Francis Poulenc con “Improvisation 13 en la mineur”, la brillante vena compositiva, la coerente abilità improvvisativa. Ma soprattutto colpisce la capacità di questo ensemble di trasformare ogni esecuzione in una meditata costruzione melodica e armonica, in cui i membri si esprimono in posizione assolutamente paritaria. Uno dei migliori dischi di jazz europeo dell’anno. (Danilo Di Termini)
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