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Diario - Dal 1 al 6 luglio Diario - Dal 1 al 6 luglio Hot

Diario del 1 luglio
sunrecordsInfine è incominciata la stagione dei "profumi". A dire il vero "profumi" è un eufemismo. Col primo caldo i miei clienti incominciano a sudare, normale direte voi, il problema è che parecchi di loro sono singles, non badano molto al vestiario, e fino qui niente di male, il fatto è che non sono molto portati ai lavaggi della biancheria, le t-shirt giorno dopo giorno cambiano colore e ... odore. Già due anni fa, in una puntata del Mondo visto da Disco Club, avevo parlato di questo caso, riporto una parte di quell'articolo: "un cliente qualche estate fa si è esibito in uno straordinario record: 23 giorni consecutivi con la stessa t-shirt (commemorativa della Sun Record), gli ultimi giorni la maglietta entrava in negozio prima di lui, perché (come gli diceva Stefano) "ormai camminava da sola". Quest'estate, miracolosamente dopo circa quindici anni, la t-shirt Sun Record ha rifatto la sua apparizione, ma brevemente, in quanto, probabilmente per colpa dei neutrini dell'ex ministro Gelmini, era completamente traforata".
Due anni fa sembrava un miracolo, figuriamoci quest'anno, quando eccola rispuntare, sempre più bucherellata e ingrigita (probabilmente riposta a fine stagione nel cassetto senza lavaggi). Non solo rispunta, è lanciata a ripetere l'exploit di diciassette anni fa, pensate, è già arrivata a quindici giorni di presenza in negozio! In mia difesa ho ritirato fuori il deodorante, che avevo riposto dopo la sparizione del "puzzone" (altra puntata del Mondo, terzo classificato nella classifica dei rompipalle, vedi sotto), e oggi ho inondato il negozio.

 Diario del 2 luglio

Tra ieri e oggi sono stato travolto da una valanga di cd, in due giorni più di mille da prezzare e mettere a posto, ci sono riuscito ingaggiando l'amico Dario, trasformato nel solito aiutante esterno non retribuito. Tempo per gli altri clienti non ne ho avuto molto, solo poche parole. Per prima cosa un aggiornamento sulla t-shirt Sun Records, anche oggi ha fatto presenza in negozio: sedici giorni, meno sette dal record.
Parliamo poi di un anziano che entra con la vecchia mamma, "Vorremmo l'ultimo cd di Bocelli", "Mi dispiace, non ce l'ho", "Allora qualcosa di Pino Caruso"; "Pino? L'attore. O forse Pippo, il direttore d'orchestra?", mi chiedo, ma il cliente mi toglie ogni dubbio, "Mi sa che siamo nel negozio sbagliato, di operistica non ne tenete, vero?". Va be', voleva Enrico, ma il risultato non cambia, di operistica non ne teniamo.
Poi tocca a un personaggio che mancava da un po': lo chiamiamo "Scussi", perché usa intercalare le domande con questa parola (con la esse raddoppiata) e prima di uscire, regolarmente dice "Scussi per il disturbo". Non è molto alto, ma parecchio rotondo, anzi la pancia si protende davanti a lui diritta, interrompendo la rotondità del resto del corpo e impedendogli, vista la non eccessiva lunghezza delle braccia, di avvicinarsi troppo agli scaffali; oggi però trova qualcosa alla sua portata nella vicina vetrinetta delle deluxe edition: scardina la chiusura con un colpo secco "scussandosi" prontamente e prende il cd di Tarja Turunen (cantautrice finlandese, ex voce dei Nightwish), lo soppesa, ma poi lo posa e, rimanendo nel campo delle cantautrici, "Scussi, non avete niente di Anna Varney?", "Di chi?", "La cantante dei Sopor Aeternus", "Ah, no; se vuoi te lo ordino", "No, no, scussi, era per informazione". Fa ancora un giretto e se ne va, ovviamente salutando con, "Scussi per il disturbo", Dario, che è ancora qui, mi chiede, "Ha mai comprato qualcosa da te", "No, e da voi?", "Niente".

Diario del 3 luglio
Anche il raffreddore può avere i suoi vantaggi, oggi, ad esempio, mi ha permesso di sopportare con tranquillità il diciassettesimo giorno di presenza in negozio della famosa t-shirt Sun Records (siamo ormai a -6 dal record).
Ieri Dario, mentre mi dava una mano a sistemare i cd, mi ha ricordato un altro personaggio particolare: Phil Collins. No, ovviamente non si tratta del batterista dei Genesis, ma di un ragazzo che da circa quindici anni chiede a tutti i negozi di dischi di Genova il cd Face Value di Phil. La cosa strana è che, anche quando lo trova, non lo compra; "Per forza – mi dice Dario – Lui vuole la copertina con l'orecchino", "Orecchino? Phil Collins con l'orecchino? Ma a me non lo ha mai chiesto", "A noi invece sempre". Oggi Dario non c'è, e invece dopo un bel po' che non si presentava ecco "Phil Collins" (ormai i suoi giri sono limitati, Disco Club Feltrinelli, Feltrinelli Disco Club), "Ciao Gian, hai Face Value?", "E' nella casella", va a vedere e torna subito indietro, "No, io voglio quello con l'orecchino".
Ecco una ragazza, nuova cliente, "Avete qualcosa di Cocciante,anche da poco, mi serve per un regalo", vado a vedere, "Solo questo: Cervo a primavera", la cosa sembra renderla contenta, "Perfetto, questo va benissimo". Mi viene un dubbio: un regalo allusivo?

Diario del 4 luglio
La prima giornata calda dell'estate ha provocato delle vittime tra i miei clienti, no, tranquilli, non è che ci abbiano lasciato le piume, mediamente non sono più giovani, ma nemmeno così anziani da temere una giornata da max 27°. Il fatto è che, appunto perché anziani, hanno seguito i consigli dei giornali "Non uscite nelle ore più calde, se proprio dovete, andate nei centri commerciali con aria condizionata", così mi hanno abbandonato. Certo Disco Club d'estate non è uno dei posti più ospitali, il condizionatore c'è, ma rigorosamente spento (c'è già gente che passa nel negozio due o tre ore al giorno, figuriamoci se fosse anche fresco), io poi ho una buona resistenza al caldo, ancor più negli ultimi due giorni, visto che ho la febbre con una temperatura costantemente vicina ai 38° (a un certo punto oggi mi sono addirittura messo una felpetta leggera). Il campo quindi è stato preso da una clientela molto più giovane, addirittura teenagers; le vendite sono crollate, ma l'allegria è aumentata. C'è stato anche un dialogo di questo tipo: ragazza, prende un vinile, lo mostra al suo amico, e dice "Guarda che bello", lui, perplesso, "Cos'é?", "Un disco", "Un disco? Ma cosa dici? Come fai a suonarlo?", "Stupido, ci vuole un giradischi", lo "stupido" non ribatte perché si accorge che io li sto a sentire, ma l'espressione rimane quella di uno che non ci ha capito niente.
Ah, dimenticavo, uno degli anziani è venuto; sapete chi? Ovviamente lui, quello della t-shirt Sun Records: diciottesimo giorno, -5 dal record.

Diario del 5 luglio
Non è raro che in negozio capiti una coppia di amici, di cui uno è il saccentone, quello che ha una discografia e una conoscenza della musica sconfinata, l'altro è il credulone, che pende dalle labbra di quell'amico tuttologo, vantandolo anche con noi, "Eh, sì, lui sa tutto", oppure, "Guardi ha più dischi in casa lui di lei in negozio". Proprio una coppia di questo genere è entrata oggi; l'esperto tira fuori una copertina di un cd di Billie Holiday, "Lui (indicando l'ignorante) vuole questo", lo cerco sul database, ma non lo trovo, anche perché, in realtà, è un best di una sottomarca sconosciuta, che ha potuto farlo uscire solo perché, essendo passati cinquantanni, sono decaduti i diritti d'autore. "Questo non si trova, anche perché non è originale", sguardo glaciale dell'esperto che sembra intendere "Ma cosa dice questo ignorante" (rivolto questa volta a me, non al suo amico), io impassibile proseguo "Però c'è Lady In Satin, questo è originale, uscito nel 1958, e inciso molto meglio"; smorfia sdegnosa del tipo, "Il mio è meglio, questo è confuso, perché inciso con l'orchestra"; ed ecco la sorpresa, l'amico non è il solito succube e allora, "No, no, va bene questo, ha anche una copertina più bella" e prosegue "Vorrei anche qualcosa di Amy Winehouse...", non riesce a proseguire perché l'esperto s'intromette, "Io ho un triplo, ma sono le prime cose, non so se si trova"; dovrei dirgli che in realtà, da viva, Amy ha fatto solo due cd, ma lo sdegno e, rivolto all'amico, "C'è questo, è un triplo e contiene tutto quello che ha fatto", quello che pensavo credulone trae le conclusioni, "Quindi anche le prime cose che lui dice di avere", "Certo", "Perfetto, mi dia anche questo". In uscita le parti s'invertono: in testa il presunto credulone, fiero dei suoi acquisti, (che, penso, di avere acquistato come cliente) e dietro il furioso saccentone (che, penso, non rivedrò mai più).
Vi devo il solito aggiornamento sulla t-shirt Sun Records: presente anche oggi, diciannovesimo giorno, -4 dal record.

Diario del 6 luglio
E' un po' che trascuriamo Capitan Achab (protagonista della puntata un caso di stalking alla rovescia, nel mondo visto da Disco Club), eppure è un quotidiano protagonista della vita del negozio: è uno dei tanti collaboratori esterni non retribuiti, gli ho assegnato il compito di ministro degli esteri (senza portafoglio) per la sua padronanza delle lingue straniere. E' un po' il nostro Marco Porcio Catone, il Censore, per la sua abitudine di stroncare tutte le scelte dei clienti che non siano di suo gusto. A volte esagera, come quella volta che, alla richiesta di un buon cliente "Vorrei l'ultimo di Elton John", si è lasciato andare a un sarcastico commento "Speriamo sia davvero l'ultimo", provocando l'immediata uscita del permaloso fan, che non ho mai più visto. La giustizia qui è davvero uguale per tutti, e per quanto il suo apporto sia davvero importante, la punizione è scattata immediata, una manciata di insulti e un'espulsione per qualche giornata. Oggi non è così caustico, ma ci delizia con una delle sue citazioni; nel prossimo pacco in arrivo dall'Olanda c'è un cd per lui, quello dei We All Together, Danilo Jazz gli chiede "Ma chi sono questi?", ed ecco la perla, "La cosa più vicina ai Beatles che abbia mai partorito il Perù".
Ecco il telefono, che, ovviamente, d'estate, è ancora più caldo: "Pronto, avete i due ultimi violetta", rimango un attimo perplesso, mi avrà mica scambiato per un fioraio? Poi mi ricordo che già qualcun altro mi ha chiesto un qualcosa riguardante una telenovela di Disney, ma decido di fare lo gnorri "No, non ho violette", e poso.
In negozio invece un cliente (si fa per dire, mai visto), "Avete il singolo di Ola?", a dire il vero non so chi sia, ma già la parola singolo è sufficiente per farmi rispondere "No, non ne teniamo", "Dove lo posso trovare?", "Da Feltrinelli", "Non ce l'hanno", "E allora da nessuna parte", "Questa città mi disgusta sempre di più, questo singolo è uscito, è di uno svedese, è un successo mondiale, ma qui non si trova, che città di merda", e, con una smorfia di vero e proprio disgusto, se ne va. Sì, ma chi cavolo è Ola?
Pensavo di non potervi dare l'aggiornamento della t-shirt Sun Records, sembrava volesse tradirci, ed invece nel tardo pomeriggio sento i clienti ansiosi di vederlo dirmi "Eccolo, è qui fuori": ventesimo giorno, -3 dal record!

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