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Il Diario di Disco Club Il Diario di Disco Club Diario di agosto (seconda parte)
 

Diario di agosto (seconda parte) Nuovo

A proposito di telefonate, lunedì 24 entro in negozio e guardo se qualcuno ha chiamato, sì qualcuno ha chiamato domenica 23 alle 13.17, magari era quello del giorno prima che pensava di chiamarmi a casa...
Altro giorno e altro passaggio del tifoso di Springsteen, si ferma sempre sulla porta e mi chiede, "Ma perché Keith Richards con tutti i soldi che ha non si fa una plastica? E' brutto" e lo dice con una faccia schifata, ce l'ha proprio con gli Stones, forse per colpa di quel sacchetto che gli ha sfiorato la testa; incomincio a pensare che in realtà lo abbia colpito.
Prosegue: "L'ho scoperto nel 81, avevo 28 anni e lavoravo all'Eridania, ho letto un articolo su Repubblica, che annunciava il concerto di Bruce a Zurigo, sono andato e ho sentito per la prima volta Born to Run, mi vengono i brividi solo a pensarci: il mio inno!".
Ecco un ritorno, anni fa passava spesso un ferroviere. Oltre alla musica aveva un'altra passione, vacanza in Romania a caccia di ragazzine, una lo ha agganciato (lei a lui e non viceversa) ed eccoli in negozio. Ovviamente molto più giovane e carina e forse per colpa sua non ho quasi più visto il ferroviere Oggi si affaccia sulla porta, mi guarda e "Sono venuto a vedere se ci sei ancora", io "Nel senso se sono ancora vivo?", lo metto in difficoltà, farfuglia "No, se sei andato in pensione", "La mia pensione è il negozio. Piuttosto, tu? La tua rumena?", si ritrae "Non parlarmene, me ne sono liberato, era una zingara! Io non lo sapevo, me l'ha detto la polizia, quando hanno visto da che città proveniva, mi hanno detto che lì sono tutti zingari!". E lo dice con un'aria di scampato pericolo.

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