Tredici tracce veloci, talvolta con qualche sfumatura volutamente civettuola in stile Libertines (“Mardy Bum”); qua e là pezzi simili al punk nordico (“You Probably Couldn’t See For The Lights…”). Su tutto dominano una notevole padronanza musicale, con riff azzeccati e mai ridondanti, e una chiara matrice brit rock (il fantasma dei Clash non manca) a partire dal primo brano “The View From the Afternoon”. Una pecca non indifferente è una certa ripetitività che emerge già durante un primo ascolto. Ma è perdonabile. (Erika Furci)





