Niente di particolarmente nuovo sotto il sole - salvo a tratti un uso più spregiudicato dell'elettricità - e ogni tanto qualche passaggio farraginoso, ma un grande respiro e un'intensa luminosità animano quest'ultimo cd di Alan Stivell. Un lavoro davvero abitato dalla stessa limpidezza e brillantezza di quel verde smeraldo intriso d'acqua che simboleggia i prati d'Irlanda come le spiagge della Bretagna, in una ideale (ma quanto reale!) continuità culturale tra le due terre, tra le quali La Manica funge da vera e propria stoffa di congiunzione. Così Stivell, l'artefice della rinascenza dell'arpa celtica e della musica popolare bretone, a distanza di 40 anni dal suo "Reflets" - il primo disco che lo ha visto nelle vesti di cantante e il primo documento sonoro in cui si è delineata compiutamente la sua concezione musicale - celebra l'ormai mezzo secolo di attività artistica con un convincente ritorno alle proprie radici, nel segno di una tradizione costantemente rinnovata dalla modernità e dalla contaminazione. Grande il dispiego di mezzi per emulsionare le canzoni della tradizione bretone, gaelica e anglosassone, con il rock (da una parte) e le più ardite influenze africane e indiane (dall'altra). La solita mescolanza di lingue, un'ampia formazione per sviluppare ariosi arrangiamenti, una ricca tavolozza timbrica con l'utilizzo di strumenti acustici ed elettrici: cornamuse, tastiere, chitarre, flauti, violini, percussioni, diversi prototipi d'arpa, un grande coro finale, ed altro ancora. Un album che parte subito con il piede giusto, che lungo la strada trova anche un maggior equilibrio, con un cuore centrale dalla forte pulsazione rockeggiante, e che nel finale si raccoglie in un'ancestrale dimensione bardica, grazie all'esecuzione delle tre parti della suggestiva "Mac Crimon". Un folk-rock maturo e avvincente, dalle molteplici sfumature, efficace espressione della cosiddetta cultura musicale celtica in tutta la sua lucentezza e nelle sue più variegate articolazioni. Rasserenante. (Marco Maiocco)
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ALAN STIVELL - Emerald
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