Stampa
PDF
 
Rock Recensioni EDDIE VEDDER - Ukulele Songs
 

EDDIE VEDDER - Ukulele Songs EDDIE VEDDER - Ukulele Songs Hot

eddie-vedder--ukulele-songs-2011Secondo disco solista di Eddie Vedder dopo Into the wild del 2007, Ukulele Songs esce contemporaneamente al dvd live Water on the road e racconta ancora l'amore del cantante per il mito della natura incontaminata, liberatoria e spirituale. Se la colonna sonora del film richiamava l'idea di un moderno Thoreau perso tra i boschi, le canzoni di questo nuovo album sembrano provenire dal fondo del mare, come suggerisce anche l'istallazione subacquea Lost Reporter di Jason de Caires Taylor, che compare sulla copertina. È la stesura malinconica di una lettera iniziata, accantonata e riscritta nel corso degli anni, attraverso l'accumularsi di tante esperienze musicali e personali. Uno strumento naïf diventa rock che però può regalare arpeggi lirici e virtuosismi quasi classici: lo dimostra la bellissima ballata More than you know. La magia era avvenuta in passato per altri grandi come McCartney, che lo aveva suonato per omaggiare George Harrison in un delicato arrangiamento Something, e oggi la strana chitarrina hawaiana è in voga nel mondo underground, da Amanda Palmer a Lisa Ono fino al riot-pop delle Petty Booka. Qualcosa di più di una semplice curiosità esotica, divertente e apparentemente elementare. Vedder interpreta alcuni pezzi dei Pearl Jam in chiave intimistica (Can't Keep e Dream a little dream ) e una manciata di cover, qualche duetto eccellente (con Glen Hansard dei Frames e con Cat Power), più degli inediti messi da parte per anni e sedimentati, proprio come un tesoro in fondo all'oceano. Per Binaural (2000) i Pearl Jam si erano avvicinati all'ukulele per tracciare il triste ritratto della solitudine in Soon Forget e il brano non è rimasto un tentativo isolato Le canzoni sono diventate parte di un percorso interiore, un mattoncino, "qualcosa sulla strada". In un'intervista il cantante dichiara che Kurt Cobain si sarebbe divertito a partecipare ad un progetto del genere. Forse è vero. Perché questa piccola perla inattesa pare chiarire inequivocabilmente come la musica sia la chiave per pacificare il caos, ritrovare se stessi. (Elena Colombo)

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Voti (il piu' alto e' il migliore)
Giudizio complessivo*
Commenti
    Per favore inserisci il codice di sicurezza.
 
 
Powered by JReviews

Login