Nonostante i trentasette anni, questo è il disco di esordio per Jonathan Wilson, però, curiosando nel suo curriculum, si trovano indizi ( e prove) di una certa familiarità con l'ambiente discografico: produttore per Will Oldham ed Erykah Badu; collaboratore di Jackson Browne, Elvis Costello e di vecchie volpi di sala d'incisione come Gary Mallaber e Barry Goldberg. Inoltre conosce piuttosto bene le tecniche e la strumentazione 'vintage', garantendosi il completo controllo dello studio. Il baricentro di 'Gentle Spirit' si colloca quindi tra sonorità d'epoca ( analogicamente preservate) ed una scrittura che paga il giusto tributo alla scena folk-rock californiana di fine anni '70.
Wilson si occupa delle varie chitarre e componi quasi tutti i brani di un cd un po' prolisso, modellato sulla lunghezza del classico 'doppio LP' di un tempo. La bella cover di 'The Way I Feel' (Gordon Lightfoot) emerge comunque per l'incedere armonico che ricorda il grande Gene Clark e per i la melodia che ricorda un vecchio 'traditional', forse 'Dark Hollow'. In chiusura, invece, doppio omaggio ad un altro canadese, Neil Young, con 'Magic Everywhere', una ballatona stile 'On The Beach' e, di seguito, epica ed elettrica, 'Valley of the Silver Moon' lunga e dilatata, quasi una 'Cortez the Killer' versione 2.0. (Fausto Meirana)






