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Rock Recensioni MARCIA BALL - The Tatooed Lady And The Alligator Man
 

MARCIA BALL - The Tatooed Lady And The Alligator Man MARCIA BALL - The Tatooed Lady And The Alligator Man Hot

Marcia-Ball-Tattooed-Lady-and-the-Alligator-ManSignora del blues del sud ovest, Marcia Ball è pianista, cantante, compositrice, abile e coinvolgente, arrivata ad una più vasta notorietà, grazie alla sua apparizione (qualche anno fa) nel film documentario di Clint Eastwood "Piano Blues". Classe 1949, originaria di Orange (Texas), Marcia, come altri esponenti blues dello "sciagurato" territorio texano (vedi Clarence Gatemouth Brown), è da sempre fortemente influenzata dal pirotecnico e polifonico New Orleans style, dai sornioni boogie woogie e dai saltellanti e "sgangherati" intervalli su anneriti tasti d'avorio, tipici delle "paludi francesi" attorno alla mitica Crescent City, il soprannome di New Orleans. Vicina all'irrequieto stile pianistico di musicisti storici della culla del jazz come Fats Domino, Professor Longhair e Dr. John (si ascoltino qui la scatenata title track o le balzellanti e movimentate "Just Keep Holding On", "Like There's No Tomorrow", "Can't Blame Nobody But Myself", e "Get You A Woman"), con quest'ultimo "The Tatooed Lady and The Alligator Man" firma un album divertente, ironico e festoso, intriso dello stesso spirito danzereccio che anima un ritrovo zydeco in un vecchio e scalcinato cortile della Louisiana (in questo senso si senta "The Squeeze is on", con la partecipazione del fisarmonicista zydeco - il cajun afroamericano - Terrance Simien). Un lavoro ricco e corale, in cui non mancano incursioni rock ("Hot Springs"), abbandoni ad un blues più profondo, indolente e "canonico" ("Lazy Blues"), oppure più plateale ed espressionistico ("He's The One"), alternato a momenti anche di maggiore intimità e delicatezza ("Human Kindness", "The Last To Know"). Accompagna la Ball un nutrito e agguerrito manipolo di musicisti, tra i quali spiccano gli esponenti della sua band più ristretta (Michael Schermer alla chitarra, notevoli un paio di suoi assolo, Don Bennet al basso, Damien Llanes alla batteria), e poi Thad Scott al sax tenore (ottimo solista classic jazz e rhythm and blues) e Mark Kazanoff al sax baritono, che con gli ottoni di Jimmy Shortell (tromba) e Randy Zimmerman (trombone) formano un'infuocata e fulminante sezione fiati. Direttamente da Austin (Texas), città nella quale l'album è stato registrato, uno scanzonato viaggio nell'avventuroso e "salgariano" bayou country. Da non perdere. (Marco Maiocco)

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