Piccolo passo indietro per la giovanissima Laura Marling; d’altronde per superare l'eccellente Once I Was An Eagle del 2013 ci sarebbe voluto un altro capolavoro. Short Movie è stato autoprodotto dalla cantautrice inglese e, nonostante sia stato registrato in massima parte in Inghilterra, ha preso forma durante un lungo trasferimento negli Stati Uniti. A complicare le cose, la Marling si è dedicata allo stesso tempo ad un’intensa esplorazione della vita e dell'arte di Alexandro Jodorowski, di conseguenza i brani dal punto di vista testuale risultano meno digeribili rispetto all’appassionante flusso di resoconti intimi del precedente disco. Non stiamo certo parlando di un brutto disco, ma di un episodio interlocutorio, musicalmente più vario e aggressivo. Per chi volesse avvicinarsi all'artista ex-novo, il consiglio è di rivolgersi al passato, con il disco di cui abbiamo detto all’inizio ma anche con il pregevole, anche se un po’ acerbo secondo disco, I Speak Because I Can. (Fausto Meirana)







