Sono passati ben sei anni dal bellissimo “Butterfly House”, ultimo disco dei Coral con materiale nuovo. Un’attesa lunga, ma ricompensata oggi da dodici brani ad alto livello, che scorrono senza alcun momento di pausa. Nonostante nella formazione della band compaia un nuovo chitarrista, Paul Molloy (ex Zutons) al posto di Bill Ryder-Jones, passato alla carriera solistica, il sound mantiene intatte le note ed apprezzate connotazioni rock-pop-psichedeliche; l’ascolto evoca nomi importanti e spesso li richiama insieme; in “Chasing the tail of the dream”, ad esempio, sembra di avere di fronte i primi Pink Floyd con infiltrazioni Charlatans; in altri brani vengono in mente i Jefferson Airplane a spasso con gli Arctic Monkeys o i Creedence Clearwater Revival con i Primal Scream; insomma, non mancano le suggestioni; un esempio di come si possa fondere alla perfezione il gusto per la buona musica del passato con quello per l’attuale; sicuramente uno dei primi dischi a segnare la nuova annata musicale (Marco Bonini)






