Conscio del proprio talento, decide di aprire “Monsters” con due tracce dal suono vitaminizzato quali “The Storm Is Coming” e “Born In The ‘70s”, adatte al pubblico del pop “intelligente”, innamorato degli U2 e orfano di Jeff Buckley. Però si capisce che non è quello il suo mondo, tanto che risultano molto più efficaci la sommessa “The Trapdoor” e la dolorosa, scarnificata “Let Love Not Weigh Me Down”. ”Strangers” è un lavoro bello e imperfetto, a cui augurare, comunque, ogni possibile fortuna commerciale. (Antonio Vivaldi)





