Il suono globale del disco rappresenta la novità principale, con due punti fermi: l'assenza del pianoforte, per la prima volta in un album di Waits, ed un uso assoluto della caratteristica voce, sfruttata anche come accompagnamento percussionistico. Da ricordare "The day after tomorrow", la prima riflessione esplicitamente politica dell'artista.
Real Gone è l’ultimo capitolo della carriera di un’artista che è riuscito a rimanere fedele a sé stesso pur continuando ad esplorare nuovi territori musicali. (Andrea Tassistro)





