Appena ventenne, Laura Marling approda al secondo LP dopo l'ottimo esordio Alas I Cannot Swim. Più accurato nella produzione, affidata a Ethan Jones (Kings Of Leon, Ryan Adams ecc.), I Speak Because I Can è un disco che cresce con il tempo. Al primo approccio, infatti, sembrano mancare brani come My Manic and I oppure Night Terror, che in Alas risultavano vincenti già a un ascolto iniziale. Tuttavia Devil's Spoke, Goodbye England, What He Wrote o Darkness Descends sono canzoni di alto livello, e I Speak Because I Can appare nel complesso più centrato e compatto sotto il profilo compositivo. Nelle classifiche inglesi è balzato al quarto posto: un risultato sorprendente e meritato per un disco molto sobrio, che si iscrive nella migliore tradizione cantautoriale. Se nella prossima prova Laura Marling dovesse riuscire a conciliare la maggiore maturità di I Speak con l'urgenza di Alas avremo probabilmente un capolavoro. Intanto, però, accontentiamoci della conferma di una nuova, eccezionale presenza nella scena inglese. L'edizione deluxe contiene un interessante dvd live che vede Laura in compagnia di amici-ospiti, fra i quali Mumford & Sons. (Marina Montesano)
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