Ogni tanto escono dischi così: nudi e crudi, modernamente retrò, anche sgradevoli nei suoni ma con forte personalità e, spesso, una storia particolare attaccata. WEB è un giovane americano (di Chicago) che canta, suona e disegna come un vecchio/nuovo blues man circondato dal cemento e non dal delta del fiume Mississippi. Questo esordio, inciso rigorosamente in solitaria, seduce fin dal primo incontro: mischia carte diverse (il blues, certo, ma anche accenni folk, strofe rap, parentesi di suono quasi avant) da un mazzo di esperienze che, a prestare attenzione alla rete, include vagabondaggi, innamoramenti, annunci abbandonati su pali della luce e persino una partecipazione a X-Factor. La bella edizione suggerisce una cura certosina nel colorare l'ispirazione, in contrasto (ma neppure troppo) con la natura ruvida delle incisioni. Le melodie, e la voce, fanno il resto. (Marco Sideri)







