Non si può certo dire che il trentatreenne trombonista barese affolli gli scaffali dei negozi di dischi: “Kaleido” è solo il terzo album a suo nome in quasi quindici anni. Del convincente “Indigo” (che nel 2006 ha contribuito alla vittoria nel referendum di Down Beat nella sua categoria) Petrella conserva Francesco Bearzatti al sax, Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Fabio Accardi alla batteria (e l’affiatamento di un gruppo non improvvisato si sente) e invita alcuni ospiti tra cui Steven Bernstein (leader dei Sex Mob) alla tromba, e l’ex Quintorigo John De Leo (pregevole il suo intervento vocale in “Low tide”, in puro stile Blood Sweat & Tears). Un divertente e tradizionale “Jazz funeral”, un rapidissimo omaggio a Monk (“Evidence”) e un frenetico eclettismo nei restanti brani, tutti originali: da ascoltare. (Danilo Di Termini)
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