Per quanto poco conosciuta fuori dal suo ambiente, Alice Gerrard è stata, è ancora oggi, alla tenera, veneranda e incredibile età di ottant'anni, una delle maggiori cantanti e musiciste bluegrass e country folk della storia della musica popolare americana. Nativa di Seattle, nello stato di Washington, quindi originaria di un'area geografica molto distante dal cuore territoriale di questo genere musicale (il midwest), classe 1934, violinista, banjoista, chitarrista, molto attiva nel campo della ricerca etnomusicologica, della raccolta, archiviazione e catalogazione di materiale della tradizione (canti, musiche, testi, melodie), giornalista anche, sposata in seconde nozze, dopo la morte del primo marito, con Mike Seeger, fratello minore di Pete, Alice è soprattutto ricordata per aver formato, fin dalla metà degli anni '60 del secolo scorso, un formidabile duo bluegrass con Hazel Dickens, altra campionessa di questo emozionante genere musicale, "colonna sonora" (tra l'altro) della guerra civile americana. Un genere fatto di trotterellanti tempi in due quarti, corde dalla grana pastosa e nella terra (come) sprofondate (quelle del fiddle, di matrice irlandese, del banjo, derivato dalla cultura afroamericana, e delle chitarre), avvincenti melodie intrise di bluesy, e aeree e luminose armonie vocali; una musica (prima di tutto) espressione della cultura del midwest (come dicevamo), sospesa tra la vita nelle grandi pianure fertili degli Stati Uniti "medio occidentali", i granai del Kentucky e del Tennessee (ma non solo), e quella ancor più rurale e montanara, arrampicata sui monti della "nordica" catena appalachiana. Pur essendo da sempre un fondamentale punto di riferimento nel panorama della musica folk americana e per la sensibilità dei suoi protagonisti, come confermano anche le parole di Hammilou Harris sul bollino di copertina, Alice ha purtroppo inciso poco, motivo per il quale quest'ultimo "Follow The Music", solo il suo quarto album solista, non può che costituire un vero e proprio evento per gli appassionati della materia. Prodotto da M.C. Taylor, leader dell'alternative country band degli Hiss Golden Messenger (qui presenti in forze), non così lontani dai Wilco di Jeff Tweedy, e il cui ultimo album ("Lateness Of Dancers") ha da poco visto le stampe; registrato in una fattoria del North Carolina, con la singolare partecipazione di un'altra giovane folk band della regione (gli psichedelici Megafaun) in un vero e proprio incontro fra generazioni lontane e vicine, "Follow The Music" è una meravigliosa ed equilibrata raccolta di brani originali, cover e canti della tradizione. Un lavoro antemico, di rarissimo pathos e (anche) struggente intensità, riflessivo, essenziale, a tratti oscuro, lontano (quindi) da più ridenti e ballabili atmosfere, tipiche del mainstream bluegrass, in cui a dominare è la sorprendente forza della voce antica (ma quanto presente!), oggi un po' "stonata" o leggermente calante, e carismatica di Alice Gerrard: un "albero di canto" (crediamo) ancora lontano dal suo ultimo frusciare. Eccezionale. (Marco Maiocco)
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ALICE GERRARD - Follow The Music
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