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Rock Recensioni OLD CROW MEDICINE SHOW - Remedy
 

OLD CROW MEDICINE SHOW - Remedy OLD CROW MEDICINE SHOW - Remedy Hot

Old Crow Medicine Show RemedyScatenata Band tutta corde di stanza a Nashville, anche se originaria della Virginia, specializzata in folk, vorticoso bluegrass (diremmo al fulmicotone: "8 dogs 8 banjos", "Brave Boys", "Tennessee Bound" e "Shit Creek" sono qui, in questo senso, veri e propri saggi di bravura) e oldtime music, la cui carica in questi anni ha, per esempio, influenzato "nuove musiche" come il folk punk collettivo dei britannici Mumford & Sons, gli Old Crow Medicine Show, che in effetti (rispetto alla propria tradizione) innovano attraverso una sorta di moderna "aggressività", ma senza sfiorare le striature punk appannaggio (per esempio) di un altro gruppo british più "storico" come i The Men They Couldn't Hang, il cui ultimo effervescente album "The Defiant" ha per altro da poco visto le stampe (ed è singolare quest'accostamento tra profondo sound americano e british "roots", ma è una questione di approccio e restituzione, e d'altronde nel caso di Marcus Mumford abbiamo in realtà a che fare con un americano figlio di genitori inglesi), tornano a distribuire la loro energica miscela di tradizione, canzone d'autore (si ascolti solo che "Dearly Departed Friends", in cui sembra quasi di sentire il miglior David Bromberg), e incontenibile spirito conviviale, da festa campestre permanente, senza voler essere riduttivi. Una vera e propria "pozione magica", se possibile ancor più armoniosa e compatta del solito, degna di un pirotecnico Medicine Show da vecchio west. In "Sweet Amarillo", dalla lieve atmosfera tex-mex, c'è anche lo zampino (non l'unico per altro in questo album) di Dylan (nel senso che ne è coautore), la cui lezione, specie quella che fa riferimento ad album epocali come "Blonde On Blonde", "Bringing It All Back Home", e (perché no!?) "The Basemant Tapes", sembra essere un po' dappertutto, a partire dall'iniziale e sorprendente "Brushy Mountain Conjugal Trailer". D'altronde gli O.C.M.S. si erano già resi interpreti (e con successo) di un altro brano dylaniano e inedito per giunta (ovviamente previa autorizzazione dell'interessato). Stiamo parlando di quel "Wagon Wheel", proveniente addirittura dalle sessions di "Pat Garrett & Billy The Kid", che nel 2004 chiudeva un altro loro sulfureo album ("O.C.M.S."), e che da quel momento è quasi diventato un ulteriore classico. "Remedy" è stato pubblicato lo scorso luglio, non suscitando (ci sembra) l'interesse che merita, perché in effetti (ma si sa) siamo di fronte a veri fuoriclasse dell'american music (si pensi solo che all'elegantissimo ragtime blues "Doc's Day", in ricordo del leggendario Doc Watson). Ne parliamo a distanza di qualche tempo, consigliandolo (scherzando un po') come un ottimo "rimedio" contro il logorio della vita moderna. (Marco Maiocco)

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