Rock

Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

ImageDopo lo scioglimento dei Grant Lee Buffalo, gruppo di intenso fascino e breve vita, Grant Lee Phillips si è dedicato alla carriera solista con alterni risultati. In Virgina Creeper, finalmente, riemerge il talento, quello vero e folgorante. Voce intensa e ricca di sfumature, arrangiamenti acustici che, sotto l’essenzialità, celano una grande ricercatezza, testi intimisti, l’album è un piccolo gioiello che svela il suo valore a poco a poco.

Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
ImageDopo l’inaspettato successo della musica electro-pop francese (insieme a Daft Punk, Phoenix e Dimitri from Paris) con il primo album “Moon Safari” del 1998, il duo Dinckel/Godin si era ritrovato impantanato in uno stagno di colonne sonore modaiole e collaborazioni (City Reading con Alessandro Baricco) al limite dell’improbabile. Il secondo album si era così rivelato noioso e intriso di arrangiamenti leziosi.
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
ImageNorah Jones era attesa al varco del secondo album. Il successo di Come Away With Me, con i suoi sedici milioni di copie sparsi per il mondo, sembrava effimero e sovradimensionato. Feel Like Home, invece, è una raccolta di canzoni illuminate dal talento e da una sensibilità vocale fuori del comune. Prodotto in modo magistrale da Arif Mardin, l’album spazia tra il soul, il jazz e la canzone d’autore con una grazia che rasserena e cattura.
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
ImageTutto passa e tutto torna in musica. Dopo la vivisezione dei suoni sommersi degli anni ‘80 che ci ha regalato decine di “gruppi nuovi” indebitati con la new wave, ora tocca all’ “heavy metal”. Metallo pesante, nientemeno. Genere trasversale e perennemente: seguitissimo, da un lato, fuori moda, dall’altro. Il “deus ex machina” di quest’operazione è Dave Grohl, di nuovo alla batteria come nei Nirvana, che nel corso di quattro anni ha scritto le canzoni per questo disco e selezionato undici voci “dalla scena metal underground dell’epoca”, ossia dei tardi anni ‘70.
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
ImageCi si potrebbe chiedere perché una formazione fondamentale del rock “altro” americano, sciolta oltre vent’anni fa, torni oggi con un disco nuovo. Non è questo il punto: “Rocket Redux” è un album di valore assoluto, anche se chi era stato scosso da “The Day The Earth Met…” (risalente all’epoca), non deve aspettarsi gli stessi brividi. Non si tratta di un doppione del lavoro precedente. Non cambia la voce di David Thomas, né affaticato né più “composto”; cambia invece il suono, l’esecuzione, che appare meno immediata, meno grezza.
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
ImageDopo due anni di silenzio i Lambchop tornano sulla scena pubblicando il loro nuovo lavoro composto da due dischi separati: Aw Cmon e No You Cmon. Nonostante vengano impacchettati e venduti assieme, Kurt Wagner, leader del collettivo, ci tiene a precisare che i due album devono intendersi come due unità separate.

Login