Artisti italiani
Secondo capitolo della saga del gruppo ligure, dedito ad un ottimo punk, oscuro e gotico, con dodici nuovi brani: tutti belli tirati e terrosi nel sound. Questo nuovo lavoro del quartetto genovese è molto più cupo e cattivo del predecessore, sostenuto da una sezione ritmica tellurica, da una voce possente e da una chitarra affilata quanto metallica. L'ispirazione è, ancora una volta, cinematografica: molti gli omaggi – a partire dalla bellissima title-track, intitolata al nome della band, come noto la prima versione de La Mosca, con Vincent Price – alla fantascienza anni Cinquanta ed ai B-Movies horror dei tempi andati (Rosso sangue, su tutti), come evidenziato, inoltre, dagli azzeccatissimi inserti ed intermezzi tra alcuni brani. Uno dei migliori in assoluto è l'omaggio a Poe di Berenice, ma anche le altre canzoni non sono certo da meno: si ascoltino 47, Adesso devo ucciderti, Il cerchio rosso, Loro lo sanno e Zombi. Occhi bianchi sul pianeta Terra è, chiaramente, un altro riuscitissimo omaggio al film di Boris Sagal, con Charlton Heston, del 1971 (uno dei vari adattamenti di Io sono leggenda, di Richard Matheson). Questo CD ci offre venti minuti, freschi ed evocativi, essenziali e suggestivi, di eccellente dark punk alla Misfits, graffiante e contagioso per melodia e potenza. Secondo chi scrive, il gruppo è pronto per un concept a tema SCI-FI orrorifico. Intanto, bentornati ed assolutamente da seguire, anche dal vivo, per la carica che sprigionano: rock eterno che non muore mai.
Davide Arecco
Nello sfibrato mondo della canzone d'autore italiana contemporanea, dove imperversa gente che non ha niente da dire, e non lo dice con una montagna di parole, spesso con rime precarie, e per nostra fortuna annegate nell'orrore alieno dell'autotune, figure come i musicisti – autori della torinese Stanzadigreta sono perle rare. Le perle, notoriamente, nascono da un'irritazione delle valve del mollusco: sono legittima reazione all'intrusione di un soggetto estraneo. Se è così il dato biologico, adattato a quello culturale della canzone i conti tornano. Le canzoni della Stanzadigreta sono tutte perle splendenti, tutte legittime reazioni dell'intelligenza e della musicalità irritate nei confronti di un mondo assediato, per dirla con Max Manfredi, dall' “ignoranza fatta scaltra”, da gente che non distingue una chitarra da una padella, mestatori della parola che hanno il vocabolario di base e la capacità di articolazione di un traduttore automatico con le pile scariche. Avevano pronto questi secondo disco meravigliosamente palpitante e infittito di suoni di quella che loro definiscono “musica bambina” (un po' come la Penguin Cafe orchestra che fu, ma con un quid di divertimento in più) da tanto tempo, poi è arrivato il Covid. A un certo punto si sono legittimamente stufati, e lo hanno fatto uscire. Se avete nostalgia di canzoni che al primo ascolto incuriosiscono, al secondo cominciano a scavarsi una nicchia nel cervello, al terzo vi fanno venire voglia di uscire per strada e attaccare i testi ai muri, sperando che qualcuno si metta a riflettere smettendo di guardare compulsivamente il cellulare, e magari si metta anche a studiare uno strumento, Lastanzadigreta fa per voi. Sono creature selvagge e dolcissime, parlano di “grammatica della fantasia” rodariana e di macchine inutili, declamano le sigle che ci affliggono e complicano la vita pretendendo di semplificarcela (Spid), aprono porte e finestre dove gli altri vedono muri pieni e ottusi. Quanta bellezza. (Guido Festinese)
Altri articoli...
- CLEMENTE - I Confini Del Giorno
- KRISTIAN SENSINI - Kuartets
- L'ESPERIMENTO DEL DR. K - Terrore sul mondo
- SCORTILLA - Fahrenheit 999
- BARBARA RUBIN - The Shadow Playground
- THE EMBERS - The Embers
- L’ESPERIMENTO DEL DR. K – Terrore sul mondo
- MOTUS LAEVUS - Y
- FABRIZIO DE ANDRE' & PFM - Il concerto ritrovato
- BEPPE GAMBETTA - Where the Wind Blows / Dove tia o vento
- ANTONIO MORESCO E FABIO ZUFFANTI - Camminare da solo, di notte
- ROBERTA BARABINO - Il Tempo Degli Animali
I più letti
- 23 aprile 2022 - 15 anni di Record Store Day
- Il 19 dicembre 1965 nasce a Genova il negozio di dischi più vecchio della città: Disco Club.
- THE BEATLES
- DISCO DELL'ANNO DI DISCO CLUB 2009 - Le Playlist
- DISCO DELL'ANNO 2012
- DESIERTOS - La Spagna e i luoghi del western
- CLOCK DVA - Post Sign
- MARK-ALMOND - Una band leggendaria e misteriosa
- DISCO DELL'ANNO 2013 - Classifica provvisoria e liste
- BLUR - All The People Blur Live At Hyde Park







