Artisti italiani
Otto anni senza far dischi. L’ultimo avvistamento era stato il notevole “Lovesongs”, canzoni dove l’amore c’entrava sì, ma mai come svenevole aggrapparsi ad un’unica dimensione privata. Lolli, per fortuna di almeno una generazione, è uno che quando scrive “io” intende “noi”, e viceversa. Il travaso da vasi comunicanti tra persone e persona è continuo e motivato. Come dovrebbe essere, e come nessuno sa più fare. Adesso, a sorpresa, arriva questo Il grande freddo, ed ogni riferimento “sociale” è puramente voluto, perché Lolli non ha mai smesso di credere, assieme ad esempio allo scrittore Erri De Luca, che quanto si pensava un quarantennio fa fossero solo chiacchiere e distintivo.
Una partecipata campagna di crowdfunding, ormai (quasi) unica via per chi vuole andare per la propria strada, anche se la strada, per dirla con De André, è “in direzione ostinata e contraria”. Alla fine Ginevra di Marco ce l'ha fatta. Ha riunito i “suoi” musicisti attorno, a partire dalle tastiere di Francesco Magnelli e dalle corde varie di Andrea Salvadori, e ha realizzato il suo piccolo grande viaggio. Emozionante per lei, doppiamente emozionante per noi. La “Negra” del titolo è Mercedes Sosa, voce indomita della sua Argentina e dell'America Latina tutta, in momenti in cui cantare le canzoni per una vita più dignitosa e meno sdrucita dalle bizze dei potenti poteva significare essere imbarcati in un “volo della morte” dai militari, penthothal addosso, e poi giù nell'Oceano da un aereo. Con la sua grazia imperiosa, una voce che sembra cristallo di rocca, una “presenza” che per altre signore del canto è un miraggio, Ginevra di Marco sceglie di non lasciare altro, alle canzoni di Mercedes, che l'essenziale e distillata polpa sonora della verità, alternando brani che sembrano scolpiti nella storia alle sue storie di canto. Passano Alfonsina y el Mar, Te Requerdo Amanda, Todo Cambia, e a volte bisogna faticare per cacciare indietro l'umido che assedia gli occhi. Lo stesso che, racconta Ginevra, toccò a lei, una ventina d'anni fa, quando per la prima volta le melodie della “Negra” le si cucirono addosso, trovando facile varco in orecchie e cuore sulla soglia dell'attenzione. (Guido Festinese)
Altri articoli...
- SNAKE OIL LIMITED - The Hiss You Can't Miss!
- CANIO LOGUERCIO E ALESSANDRO D'ALESSANDRO - Canti, ballate e ipocondrie d'ammore
- REBIS - Qui
- GANG - Calibro 77
- RACHELE COLOMBO - Cantar Venezia
- RUSTIES - Dove osano i rapaci
- LASTANZADIGRETA - Creature Selvagge
- GNU QUARTET - Untitled
- FABIO BIALE - La gravità senza peso
- TALES OF KALEDRINA - Iscariot
- CHARLIE - Ruins Of Memories
- ANCIENT VEIL - I Am Changing
I più letti
- 23 aprile 2022 - 15 anni di Record Store Day
- Il 19 dicembre 1965 nasce a Genova il negozio di dischi più vecchio della città: Disco Club.
- THE BEATLES
- DISCO DELL'ANNO DI DISCO CLUB 2009 - Le Playlist
- DISCO DELL'ANNO 2012
- DESIERTOS - La Spagna e i luoghi del western
- CLOCK DVA - Post Sign
- MARK-ALMOND - Una band leggendaria e misteriosa
- DISCO DELL'ANNO 2013 - Classifica provvisoria e liste
- BLUR - All The People Blur Live At Hyde Park










