Il Diario di Disco Club
Diario del 31 maggio
Non c'è niente da fare. In questo periodo Disco Club è dominato da una categoria, quelli della terza (o anche quarta) età e oggi con l'aggiunta di una particolarità: quasi solo donne (genere anche questo apparso solo recentemente in negozio).
La prima telefona, "Scusi, sto cercando un disco con la canzone che dice parlami d'amore Mariù, non so come è intitolata", sono abbastanza vecchio anch'io per poterle confermare "S'intitola proprio così", "Ecco, io vorrei averla, anche se nemmeno so chi la cantava", io, informatissimo, "La versione più famosa è di Achille Togliani", lei "Mi piacerebbe averla, è una malinconia dell'età, sa, penso di essere più vecchia io di Togliani, ho novantanni", la rassicuro, "Togliani, se fosse vivo, ne avrebbe qualcuno di più" (poi controllo su Wiki, l'ho azzeccata: 92 anni). Lei cerca d'impietosirmi, "Non riesce a procurarmela in qualche maniera, mi basta avere la canzone", non l'accontento, non trovo nessun cd di Achille Togliani. Avrei forse potuto procurargliene uno di Claudio Villa, ma il reuccio è sempre stato in testa alla lista dei reietti di Disco Club insieme a Pupo.
Sicuramente più giovane quella che entra in negozio verso sera, "Sto cercando il disco di un musicista che suona per le cellule, mi sa dire chi può essere?", non so cosa rispondere, la guardo perplesso, lei allora continua, "Suona nelle cliniche, è una musica dolce. Mi ero scritta il nome su un foglio, quando lo trovo torno per vedere se lo conosce".
Diario del 30 maggio
"Maratonite", è un nuovo tipo di malattia, infettiva, dalla quale siamo stati colpiti noi di Disco Club. Ad avercela attaccata è Maurizio il Maratoneta (da qui il nome). Maurizio ha l'abitudine di ripetere due volte le parole, entra e "Gian Gian, quando arriva l'Olanda Olanda?", inevitabile la mia risposta "Venerdì venerdì". Tra l'altro oggi ci ha lasciato altre sue perle di saggezza riguardo alle ragazze, "Quelle dell'83 no, no, non sono buone buone, quelle dei locali di Arquata Arquata nemmeno, meglio quelle delle Frecce Frecce", non parliamo poi delle ragazze ragazze di Molassana o del ponente ponente, le uniche buone buone sono quelle del Levante, da Sturla in poi. Quando finalmente parte per la sua corsa serale verso Capolungo, chiamo Dario, "Dario Dario" e lui "Dimmi Gian Gian".
A peggiorare la situazione ci pensa Ottavio, il rompipalle telefonico n. 1. A proposito, sabato mi ha fregato, ha chiamato con un altro numero ancora, così mi è toccato memorizzare anche questo per evitare di rispondergli, se continuiamo così mi troverò tutta la rubrica piena di 'Ottavio, Otta1, Otta2....'. Ottavio, non riuscendo a raggiungerci telefonicamente, si presenta di persona; lui non ripete solo una parola, ma l'intera frase, "Dario, per correttezza, il cd di Gabriel messo da parte l'ho già preso, Dario, per correttezza, il cd di Gabriel messo da parte l'ho già preso" e così via di seguto, passando dai Genesis ai Whitesnake, parlando sempre con una velocità degna dell'omino della Bialetti.
Per fortuna il successivo cliente è rilassato, molto rilassato. E' un altro rappresentante della nuova categoria degli ottantenni di Disco Club. "Scusi, vorrei sapere una cosa", prende tempo, "Io sono stato a Capo Nord, vorrei il dvd". Ci guardiamo con Dario, non capiamo bene, sarà il ti tolo di un film? Ce lo spiega lui, "Avevo comprato il piatto e il dvd a Capo Nord, ma il dvd l'ho perso", prende fiato "Il piatto ce l'ho ancora, ma il dvd no e lo vorrei di nuovo". Sentendo parlare di dvd ne approfitto per rifilarlo alla ragazza di Studio Uno, dall'altra parte della strada. Dopo un po' attraverso la strada per chiederle come è finita. Anche lei pensava che volesse un film intitolato 'Io sono stato a Capo Nord', invece no, voleva proprio il suo dvd, quello comprato lassù, in cima all'Europa, "Mi ha raccontato del piatto, del dvd e anche della cinghia del tagliaerbe, che gli si è rotta". Ovviamente lei gli ha fatto proseguire il suo tranquillo pellegrinaggio per via San Vincenzo dirottandolo da Fai Da Te, ai quali avrà raccontato del dvd di 'Io sono stato al Capo Nord', del piatto e della cinghia, ma almeno anche questo pomeriggio è passato per lui.
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