Rock

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Image Quarto album per la trentacinquenne cantante californiana che decide di cambiare, almeno in parte, la formula vincente dei precedenti lavori. Accantonate le celebri esibizioni folk, ricche di ballate totalmente acustiche, la Welch intraprende un percorso elettrico che l’accosta a certe tirate rockeggianti del Neil Young elettrico, sfiorando cavalcate jam alla “Zuma” in alcuni brani.
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Image Daniel matto, Daniel melodico, Daniel imprevedibile, Daniel tenero, Daniel ancora magro. Il   successo di “Fear Yourself” e i giudizi entusiasti di fans come David Bowie fanno sì che ritornino disponibili, in doppio cd, le sue prime incisioni. Si tratta di “Songs Of Pain” e “More Songs Of Pain”, pubblicati su cassetta fra il 1980 e il 1983 e che, all’epoca, Johnston amava regalare ad amici e passanti.
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Image Gli americani Kings Of Leon sono tre fratelli e un cugino dai nomi vagamente biblici (Jared, Caleb…) e dalle inclinazioni potentemente rock. La musica cosiddetta del diavolo ha stavolta chiamato a sé i figli di un pregiato predicatore e li ha spinti a lasciare il tetto paterno per cantare delle solite angosce giovanili(stiche).
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Image  “Non siamo un gruppo che possa suonare alle feste”. Così dichiara perentorio David Eugene Edwards a proposito dei suoi 16 Horsepower in un frammento d’intervista riportato su “Olden”. L’album riporta brani risalenti al 1993 e 1994 (dodici da sessions di studio, sei dal vivo), destinati ad apparire quasi tutti, in versione definitiva, nei primi lavori  del trio di Denver.
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Image Dopo il buon successo, a livello di critica, di “End of Amnesia”, M. Ward torna sulle scene sfornando un piccolo capolavoro che si inserisce nel filone tutto statunitense di quel poutpourri di stili, riferibili essenzialmente al country rock, nel quale si possono ritrovare anche Grandaddy, Howe Gelb con i suoi Giant Sand e Sparklehorse.
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Image Sono di Dublino ma devono essere cresciuti immersi nel suono di “Pet sounds”, dei riff di Neil Young e del folk rock dei Big Star perchè nelle melodie cristalline e negli arrangiamenti retrò delle loro canzoni non si trova alcuna traccia della loro terra natia. A confermare le radici lontane e un’acuta nostalgia per l’era del flower power e della California fine anni Sessanta ci pensano poi i titoli e i testi spensierati degli undici pezzi.

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